Lo statuto

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Statuto del Lions Club Oristano


Titolo I  
Costituzione  


Art.1  
ll Lions Club ORISTANO aderisce all’ lnternational Association of Lions Clubs e ne  fa parte, riconoscendone gli scopi, i principi e gli statuti. Svolge la propria attività nel  Comune di Oristano e nella sua Provincia.  Lo slogan è: Liberty, Intelligence, Our Nation’s, Safety: L.I.O.N.S. (Libertà, Intelligenza Salvaguardia della nostra Nazione).  Il motto è: We Serve (Noi Serviamo)  L’associazione ha la propria sede nel Comune di Oristano,  in Via XX Settembre n°  34.

 
Art.2  
L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale  a favore degli associati e dei terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n° 560 e nel rispetto del codice  civile, della legge 7 dicembre 2000 n° 383 per le associazioni di promozione sociale,  nonché delle lettere a),b),c),d),e),f), di cui al comma 8 dell’art. 148 del TUIR ed al  comma 7 dell’art. 4 del D.P.R. 633 del 1972.  La durata di questo Club è illimitata.  


Titolo Il  

Scopi  


Art.3  
Il Club ha le seguenti finalità:  
a)    Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.  
b)    Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.  
c)    Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.  
d)    Unire i soci con i vincoli dell’amicizia e della reciproca comprensione.  
e)    Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di partito e del settarismo religioso.  
f)    Incoraggiare le persone disponibili al “servizio” a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà nel lavoro e nel comportamento in privato.  


Art. 4  
Il Club adempie gli scopi di cui all’art. 3 sia mediante proprie iniziative, sia mediante la realizzazione dei programmi e delle attività di servizio deliberate in sede distrettuale, nazionale ed internazionale.  

Titolo III 
Soci  


Art. 5  
Potranno essere invitati a far parte del Club persone maggiorenni, esponenti particolarmente qualificati delle categorie rappresentative delle principali attività del territorio, che godano ottima reputazione e che siano consapevoli dei compiti e degli oneri che l’Associazione comporta.  


Art.6  
Il Club è composto dalle seguenti categorie di soci:  
a)    Effettivo: è il socio che ha tutti i diritti ed i doveri che l’associazione ad un Lions Club comporta. Egli ha l’obbligo di frequentare tutte le riunioni e di partecipare alle attività del Club;  
b)    Aggregato: è il socio che non può frequentare regolarmente le riunioni per obiettivi e gravi motivi riconosciuti insindacabilmente, a richiesta dell’interessato, dal Consiglio Direttivo del Club, per un periodo che non ecceda l’anno sociale in corso. Egli pagherà le quote stabilite dal Consiglio Direttivo (comprendenti comunque le quote distrettuali ed internazionali);  
c)    Privilegiato: è il socio che, appartenendo al Club da almeno 15 anni, non è in grado di frequentare regolarmente le riunioni per motivi di salute o per altre valide ragioni riconosciute dal Consiglio Direttivo.  Egli pagherà le quote stabilite dal Consiglio Direttivo (comprendenti comunque le quote distrettuali e nazionali);  
d)    Vitalizio: è il socio che, appartenendo ininterrottamente alla associazione da almeno 25 anni, ha ottenuto dal Consiglio di Amministrazione Internazionale, su  proposta del Consiglio Direttivo del Club, il riconoscimento della qualifica in considerazione di notevoli servigi resi al Club, alla comunità o all’Associazione. Egli  ha tutti i diritti del socio effettivo e deve osservarne tutti gli obblighi all’infuori del pagamento delle quote di qualsiasi genere, che restano a carico del Club;  
e)    Onorario: è colui che viene associato al Club con il conferimento di una particolare distinzione per significativi servigi resi alla comunità o al Club o all’Associazione. Egli è esentato dal pagamento delle quote di qualsiasi genere, che restano a carico del Club;  
f)    Associato: è colui che ha la principale affiliazione in un altro Lions Club ma che  risiede, o, per motivi di lavoro, si trova nella comunità del secondo Club e sarà  riesaminata di anno in anno;  
g)    Affiliato: persona di qualità della comunità che al momento non è in grado di partecipare regolarmente quale socio effettivo del club ma che desidera appoggiare il club e le sue iniziative di servizio comunitario ed essere affiliato al club.  Questa classifica potrà essere accordata dietro invito del Consiglio Direttivo del  Club.  
Tutti i soci del Lions Club hanno pari dignità e godono degli stessi diritti  


Art. 7  
Tutti i soci hanno diritto di voto in assemblea. I soci aggregati, privilegiati, onorari, associati ed affiliati possono assumere cariche  nel Club ma, qualora fossero eletti, dovranno assicurare di poter adempiere ai compiti connessi alla carica.  


Art.8  
Nessuno potrà contemporaneamente appartenere a questo e ad altro Lions Club ad eccezione dei soci onorari.

 
Art. 9  
Il rapporto associativo si intende stabilito in forma permanente con esclusione della  temporaneità del medesimo La qualifica di socio può essere acquisita solo su invito o mediante presentazione  di altri soci, con l’osservanza della procedura stabilita nel titolo V del presente statuto. Il candidato deve aver dimostrato, nella propria vita pubblica, privata e professionale, di credere nei principi espressi nel Codice d’Onore, di averli praticati e di essere disponibile per il servizio della Società e dell’Umanità.  


Art. 10  
Il riacquisto della qualità di socio entro un anno dalle precedenti dimissioni non comporta perdita della originaria anzianità lionistica. Il riacquisto non è  ammesso in alcun tempo quando la qualità di socio è stata perduta per decadenza o incompatibilità. Il passaggio da un Club ad un altro può ritenersi consentito - rispettate le regole del transfert - solo in presenza di motivate ragioni valutate in conformità  agli interessi generali dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo del Club di destinazione sentito il Consiglio Direttivo del Club di appartenenza  


Art. 11  
Ogni socio è tenuto a versare la quota di ammissione al Club, la quota annuale e quant’ altro stabilito dall’Assemblea. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto. La quota o contributo associativo è intrasmissibile.  


Art. 12  
Il Club ed i singoli soci sono tenuti al versamento delle quote, dei contributi e di quanto altro stabilito dalla Sede Centrale e dai Congressi.  


Art. 13  
La perdita della qualità di socio viene disposta dal Consiglio Direttivo nei seguenti casi:  
a)    per dimissioni volontarie;
b)    per decadenza;  
c)    per incompatibilità.  


Art. 14

Il Consiglio Direttivo, prima di adottare i provvedimenti di cui ai punti b) e c) dell’art.13, dovrà sentire il socio che potrà fornire gli opportuni chiarimenti. Qualora il socio  venga a trovarsi in una situazione che, anche indipendentemente dalla sua volontà,  è suscettibile di recare pregiudizio all’immagine dell’Associazione, o di alterare l’armonia all’interno della compagine sociale, o di ingenerare dubbi sulla coerenza del Club con i principi dell’etica lionistica, è in facoltà del Consiglio Direttivo  di rivolgere invito al socio a non partecipare alle attività del Club finché perduri la situazione che lo ha determinato. L’inosservanza dell’invito da parte del socio, come  pure la ingiustificata adozione della misura da parte del Club, comporterà l’avvio  della procedura di risoluzione delle controversie come previsto a livello internazionale.  

Art. 15  
Il socio che intenda dimettersi dovrà farlo per iscritto, previo adempimento di tutti  gli obblighi sociali.

 
Art. 16  
Si verifica decadenza per il socio che:  
a)    si sia trasferito da oltre un anno definitivamente in sede diversa da quella del Club di appartenenza;  
b)    sia rimasto assente, senza giustificato motivo, per quattro riunioni consecutive  nello stesso anno sociale oppure non abbia partecipato, nel corso di un anno sociale, ad almeno un terzo delle riunioni;  
c)    non abbia provveduto, nonostante invito rivoltogli dal Presidente, e nel termine  da questi assegnatogli, all’obbligo di pagare arretrati dovuti al Club;  
d)    sia stato interdetto o inabilitato.

 
Art. 17  
Si verifica incompatibilità per il socio che:  
a)    abbia riportato condanna irrevocabile a pena detentiva;  
b)    abbia commesso atti contrari all’etica professionale o riprovevoli moralmente o  socialmente;  
c)    abbia commesso azioni contrarie ai principi ed alle finalità  dell’Associazione;  
d)    sia stato dichiarato fallito.

 
Art. 18  
Avverso le decisioni adottate dal Consiglio Direttivo del Club nei casi previsti ai  punti b) e c) dell’art. 13 è ammesso ricorso al Comitato d’Onore del Club e, in seconda istanza, alla Commissione Risoluzione Controversie Distrettuale, che giudicano dopo aver sentito le parti nei tempi e con la procedura prevista all’art.16 dello  Statuto Distrettuale

 
Risoluzione delle controversie

 
Art. 19.  
Ogni controversia che sorga fra uno o più soci, o fra uno e più ex soci ed il club, e che abbia riferimento al sodalizio, ogni interpretazione o violazione o applicazione dello Statuto e/o dell’eventuale Regolamento del Club, oppure qualsiasi altra questione che non possa essere risolta positivamente in altro modo, sarà definita secondo la seguente norma di “risoluzione delle controversie”:  
Ogni parte in causa potrà chiedere per iscritto al Governatore Distrettuale che la controversia venga risolta. Il Governatore Distrettuale entro quindici (15) giorni dal  ricevimento della richiesta, dovrà nominare un Conciliatore che ascolti le parti. Il Conciliatore dovrà essere un Past Governatore che sia socio in regola di un Club in regola, ma non socio di un Club che sia parte in causa e che si trovi nel Distretto nel  quale la controversia è sorta. Il Conciliatore prescelto dovrà essere accettato dalle  parti. Una volta nominato, ma non oltre trenta (30) giorni dalla data della sua nomina,  il Conciliatore dovrà organizzare un incontro tra le parti con il proposito di arrivare ad una mediazione.  Se questo tentativo di conciliazione non dovesse sortire un effetto positivo, il  Conciliatore avrà l’autorità di decidere in modo positivo e vincolante per ogni parte in  causa.  



Titolo IV  
Organi del Club  


Art. 20  
Gli organi del Club sono:  
a)    l’Assemblea  
b)    il Consiglio Direttivo  
c)    il Presidente  
d)    il Collegio dei Revisori dei Conti  
e)    il Comitato Soci  
f)     il Comitato d’Onore

 
Art.21  
Le assemblee dei soci sono ordinarie e straordinarie. Le assemblee ordinarie sono due e vengono convocate, in ogni anno sociale, la prima, preferibilmente, nel mese  di luglio e, comunque, non oltre il 15 settembre e l’altra non oltre il 15 aprile. 

La prima approva il bilancio consuntivo e la relazione morale e finanziaria dell’anno  sociale precedente, nonché il bilancio preventivo ed il programma dell’anno in corso. Determina anche l’ammontare delle quote sociali.  
La seconda elegge:  
a)    il I°, II° e III° Vice Presidente, il Segretario, il Responsabile informatico, il Tesoriere, il Censore, il Cerimoniere, l’Addetto Stampa ed il Leo Advisor;  
b)    gli altri Consiglieri che debbono sostituire coloro il cui mandato sta per scadere avendo compiuto il periodo di due anni; c) il Collegio dei Revisori dei Conti;  d) il Comitato ammissione Soci.  
I nuovi eletti entrano in carica con l’inizio dell’anno sociale e durano in carica un anno ad eccezione dei Consiglieri che durano in carica due anni. Per il primo anno la  metà dei Consiglieri da rinnovare verrà sorteggiata. Le assemblee straordinarie vengono convocate dal Presidente previa delibera del  Consiglio Direttivo o quando ne facciano richiesta scritta, indicando gli argomenti da  trattare, dieci o più soci. La comunicazione di convocazione delle assemblee, contenente l’indicazione degli argomenti da trattare, deve pervenire ai soci almeno cinque  giorni prima della data fissata. La convocazione può essere effettuata anche a mezzo fax o posta elettronica e, nei casi di urgenza, a mezzo telefono, sempre nel rispetto del predetto termine. Le assemblee deliberano su ogni argomento posto all’ordine del giorno che non rientri nella competenza del Consiglio Direttivo. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Club e sono valide, sempre che, in prima convocazione, risultino presenti almeno i tre quinti dei soci. In seconda convocazione, che può fissarsi nello stesso giorno della prima, debbono risultare presenti almeno tre decimi dei soci. Le decisioni sono approvate a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.  


Art.22  
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dall’immediato Past Presidente, dai Vice Presidenti, nonché dal Segretario, dal Responsabile Informatico, dal Tesoriere, dal Cerimoniere, dal Censore, dal Presidente del Comitato Soci, dal Leo Advisor e dai Consiglieri (uno ogni cinque soci effettivi o frazione). Per la validità delle riunioni del Consiglio è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri e le decisioni vengono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.  
Il Direttivo Ristretto è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Segretario  


Art. 23  
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese per la periodica relazione del Presidente sulle attività del Club e tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente deve anche convocarlo se ne è fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.  
Compete al Consiglio Direttivo:  
a)    deliberare sulle ammissioni, sulle dimissioni,decadenze ed incompatibilità, nonché sui passaggi di categoria dei soci;  
b)    predisporre i bilanci, proporre le quote associative ed eventuali altri contributi;  
c)    autorizzare le spese del Club;   
d)    designare i Delegati del Club ai Congressi Distrettuale, Nazionale ed Internazionale;  
e)    esaminare ogni proposta di nuove iniziative.  
Il Direttivo Ristretto coadiuva il Presidente nella sua attività e si riunisce ogni qual  volta egli lo ritenga opportuno o si debbano assumere deliberazioni urgenti e non vi  sia la possibilità di riunire tempestivamente il Consiglio Direttivo.  
Le deliberazioni del Direttivo Ristretto devono essere ratificate nella prima riunione  del Consiglio Direttivo.


Art.24  
   La carica di Presidente è assunta ogni anno dal socio che abbia ricoperto, a seguito di elezioni, quella di Vice Presidente nell’anno Lionistico immediatamente precedente. Solo nel caso che il Comitato Elettorale, in conformità agli interessi generali  della Associazione, accerti l’impossibilità di questi a prestare il  servizio, potrà procedersi alla elezione a Presidente di un altro socio. Il Presidente è  l’organo esecutivo del Club. Presiede tutte le riunioni ed è Presidente del Consiglio Direttivo; convoca le assemblee, nomina il Presidente e i componenti dei vari Comitati; cura che le elezioni avvengano regolarmente ed in conformità ai regolamenti. A lui spetta la rappresentanza del Club. Il Presidente ha l’obbligo:  
a)    di partecipare ai Congressi  Distrettuale e Nazionale;  
b)    di partecipare al Seminario dei neo presidenti e segretari;   
c)    di partecipare alle riunioni delle cariche;   
d)    di partecipare alle riunioni circoscrizionali e di zona;   
e)    di curare che siano realizzate le iniziative comuni deliberate in sede zonale, circoscrizionale e nazionale a cui il Club abbia deliberato di aderire. 


Art. 25
 Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di sua assenza  o impedimento.  


Art. 26  
Il Segretario esegue le deliberazioni degli organi deliberativi, cura gli adempimenti richiesti dal Distretto e dalla Sede Centrale nonché i servizi di Segreteria del Club.  
Redige i verbali delle riunioni assembleari e di consiglio. Ha l’obbligo di partecipare con il Presidente al Seminario dei neo Presidenti e Segretari.  


Art. 27  
Il Tesoriere provvede alla riscossione di quanto dovuto dai soci; effettua i pagamenti autorizzati; predispone i rendiconti ed i bilanci preventivo e consuntivo.  


Art. 28  
Il Cerimoniere cura l’ordinato svolgimento delle riunioni ed è consegnatario del  materiale di pertinenza del Club.  


Art. 29  
Il Censore cura il mantenimento dei buoni rapporti e della cordialità tra i soci, nonché la loro assiduità alle riunioni.  


Art. 30  
Il Responsabile informatico del club opera sotto il controllo del Presidente. E’ membro di diritto del Consiglio Direttivo del Club.     E’ responsabile e coordina le attività di flusso delle notizie per via elettronica tra il Distretto ed il Club.  Coadiuva con gli altri officiers di club nell’apprendimento e nell’utilizzo degli strumenti informatici approntati dal Distretto e disponibili sul sito distrettuale. E’ l’unico responsabile della cura e dell’aggiornamento della Banca Dati dei soci  del Club e del loro trattamento ed utilizzo in sede distrettuale e multidistrettuale.  Egli cura la ricezione della posta elettronica del Club consegnando quella in arrivo ai  relativi destinatari.  Si adopererà affinché anche la comunicazione all’interno del Club sia facilitata attraverso l’utilizzo della posta elettronica. Curerà il sito web del Club.

 
Art. 31  

I Comitati curano le attività loro affidate.  

Art. 32  
Il Comitato Soci è composto di tre membri eletti con incarico triennale. All’inizio vengono eletti tre membri. Un membro servirà per un anno, il secondo per due anni  e il terzo per tre anni. Susseguentemente ogni anno verrà eletto un nuovo membro.  Ogni membro servirà per tre anni consecutivi seguendo un sistema di rotazione.  Il membro al primo anno di carica servirà, quindi, come membro del Comitato, quello  del secondo anno come Vice Presidente e quello del terzo anno come  Presidente del Comitato e rappresentante del comitato nel Consiglio Direttivo del Club. I membri del Comitato Soci, una volta terminato il mandato triennale non potranno essere rieletti nello stesso comitato per i tre anni successivi. I membri del Comitato Soci non possono proporre candidature di nuovi soci per tutta  la durata del loro mandato.  


Art. 33  
Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto annualmente dall’Assemblea ed è composto da tre membri, di cui uno con funzione di Presidente. Ha il compito di esaminare i rendiconti ed i documenti contabili e di presentare su di essi la propria relazione. Il  suo Presidente partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.  

Art.34  

Il Comitato d’Onore è composto da tutti i Past Presidenti, eccezion fatta per l’immediato e per quelli che ricoprono cariche nel Consiglio Direttivo ed elegge nel  suo seno il Presidente. Esso ha le funzioni previste dall’art. 18 ed inoltre esprime collegialmente il suo parere sulla interpretazione o aggiornamento di ordinamenti,  statuti, regolamenti e su ogni altro argomento che interessi il Club. Le sue riunioni  sono valide con la presenza della maggioranza degli aventi diritto e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente Il suo  Presidente partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo con voto consultivo.  


Art. 35  
Ove la carica di Presidente si renda vacante durante l’anno Lionistico essa sarà assunta dal Vice Presidente. Alla copertura delle vacanze delle altre cariche elettive  prodottesi durante l’anno provvederà il Consiglio Direttivo. In ambedue i casi si provvederà mediante nuove elezioni da parte dell’Assemblea quando la vacanza si  sia verificata prima dell’inizio del nuovo anno sociale.
 


     Titolo V  
Ammissione nuovi soci  


Art. 36  
Si diventa soci del Lions Club Oristano solo secondo quanto previsto dall’art. 9 del  presente Statuto. Le ammissioni dei soci debbono avvenire in base a programmi  pluriennali di incremento, deliberati dal Club, che tengano conto della necessità che  siano rappresentate le principali attività del territorio e che non vi sia preponderanza  di una categoria sulle altre. I soci da proporre debbono essere esponenti particolarmente qualificati delle varie  categorie rappresentative delle attività del territorio, debbono avere notevoli doti di  umanità e socievolezza e debbono avere la vocazione al servizio.  La candidatura a socio non potrà essere presentata se l’interessato non avrà frequentato il Club ai fini di una reciproca conoscenza.  La candidatura viene proposta su apposito modulo debitamente riempito dei dati e  sottoscritto da due soci in regola con i pagamenti, con anzianità di club non inferiore a tre anni, di cui uno fungerà da padrino. Ad essa dovrà essere allegato un esauriente curriculum vitae del candidato socio in coerenza con i criteri ed i principi indicati al comma 3.  Il modulo di proposta è presentato al Presidente del Club, che la trasmette al Presidente del Comitato Soci, il quale a sua volta ne dà comunicazione (senza peraltro indicare il nome dei soci presentatori) a tutti i soci del Club, per avere eventuali osservazioni. Trascorsi 15 giorni dalla comunicazione, il Presidente del Comitato riunirà il Comitato per l’esame della candidatura, sulla quale lo stesso, dopo avere assunto le opportune informazioni, esprime il proprio parere comunicando a sua volta il deliberato al Consiglio Direttivo del Club, che prenderà in esame la candidatura nella prima  riunione successiva.  Il Presidente del Club accerterà in ogni caso se per l’interessato non sia stata in  precedenza promossa, e con quale esito, procedura di ammissione in altro Lions  Club. La procedura di ammissione deve essere seguita con i criteri della massima  riservatezza.  L’ammissione del nuovo socio deve essere approvata a scrutinio segreto dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole della maggioranza dei presenti del Consiglio validamente costituito. In caso di voto favorevole, il candidato è invitato a divenire socio del Club. La cerimonia di investitura avverrà durante una riunione di particolare solennità e rilievo.  Qualunque socio che sia uscito volontariamente dal Club da oltre un anno può essere riammesso seguendo la procedura indicata per le nuove ammissioni.  E’ compito dei soci presentatori curare, nel primo periodo, l’inserimento ed il coinvolgimento del nuovo socio nella attività e nello spirito del Club, favorendone la conoscenza con gli altri soci.  Il socio che si sia dimesso volontariamente da meno di un anno potrà essere riammesso, a semplice domanda, con il voto favorevole della maggioranza del Consiglio  Direttivo che dovrà deliberare a scrutinio segreto con la stessa maggioranza richiesta per l’ammissione dei nuovi soci.  


Elezione cariche sociali  


Art. 37  
   Il Presidente, entro marzo, nomina un Comitato elettorale presieduto da un Past  Presidente e formato da altri 2 soci che deve predispone, sulla base delle  qualità lionistiche e previo accertamento delle capacità e disponibilità, la lista dei  nomi proposti per le cariche sociali dell’anno successivo. Tale lista non dovrà comprendere né il Presidente né l’immediato Past Presidente, i quali, in base alle norme Statutarie, accedono alle rispettive cariche di diritto e dovrà essere sottoposta ad  approvazione da parte del Consiglio Direttivo. La lista dovrà essere portata a conoscenza di tutti i soci mediante comunicazione  scritta da inviare almeno 15 giorni prima della data fissata per le elezioni, che dovranno aver luogo entro il 15 del mese di aprile.  E’ facoltà dei soci, in sede di votazione, che avverrà a scrutinio segreto, sostituire uno o più dei nominativi proposti.  Ogni socio in regola è liberamente eleggibile e vale il principio del voto singolo di cui  al comma 2 dell’art. 2532 del c.c. 


Risorse economiche

 
Art. 38  
Le risorse economiche del Club sono costituite da:  
a)    quote sociali annuali dei soci;  
b)    eventuali quote supplementari dei soci;  
c)    eventuali contributi volontari dei soci;  
d)    eventuali contributi volontari dei terzi;  
e)    donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;  
f)     rimborsi derivanti da convenzioni;  
g)    entrate derivanti dalle varie iniziative che saranno intraprese dall’associazione;  
h)    entrate derivanti da attività marginali, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;  
i)     entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi;  
l)     ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto purchè consentito dalla legge 383/2000.  
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi,  riserve e capitale durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e  di quelle ad esse direttamente connesse.  

Rendiconto economico-finanziario

 
Art. 39.  
L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo luglio e si chiude il 30 giugno dell’anno successivo.  Annualmente il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto contabile economico­ finanziario, redatto secondo voci analitiche di entrata e di uscita, e corredato da una relazione illustrativa. Detto rendiconto dovrà essere sottoposto all’approvazione  dell’assemblea dei soci entro il 20 di settembre di ciascun anno.  Il rendiconto e la relazione illustrativa dovranno essere portati a conoscenza dei soci prima della data fissata per l’Assemblea deputata alla loro approvazione.



 
TITOLO VI  
Disposizioni varie e finali

 
Art. 40  
L’emblema e i colori del Club sono uguali a quelli dell’International Association of  Lions Clubs.  


Art. 41  
L’anno sociale comincia con il 1° luglio di ogni anno e termina il 30 giugno  dell’anno successivo.  


Art. 42  
Le riunioni dei soci, salvo particolari circostanze che saranno di volta in volta determinate dal Consiglio Direttivo, si terranno, di norma, una volta al mese.  


Art 43  
Il Club dovrà essere rappresentato ai Congressi dall’intero numero dei Delegati cui  ha diritto. Ove tale numero non sia raggiunto attraverso soci che dichiarino di essere disposti ad assumere l’incarico, saranno tenuti a partecipare, oltre che il Presidente in carica e quello neo eletto, gli altri membri del Consiglio Direttivo, sino al raggiungimento del numero di cui sopra.  


Art. 44  
Gli eventuali rimborsi di spese, totali o parziali, per la partecipazione ai Congressi, saranno di volta in volta decisi dal Consiglio Direttivo sulla scorta della situazione  finanziaria del Club.  


Art. 45  
Lo scioglimento del Club deve essere deliberato dall’Assemblea convocata in via  straordinaria e col voto favorevole di due terzi dei soci iscritti al Club e aventi diritto al  voto. Le modifiche alle norme del presente Statuto e dell’allegato Regolamento possono essere deliberate: in prima convocazione con la maggioranza dei due terzi dei soci iscritti ed aventi diritto al voto; in seconda convocazione con la maggioranza della metà più uno dei soci iscritti ed aventi diritto al voto. In caso di scioglimento del Club, l’eventuale patrimonio risultante dopo l’esaurimento della liquidazione dei beni e delle passività sarà versato al Distretto ovvero ad altra associazione con finalità analoghe o affini o a fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 
Art. 46  
Le deliberazioni di cui all’articolo precedente debbono essere trasmesse immediatamente al Governatore del Distretto ed al Consiglio ’Amministrazione dell’ Associazione Internazionale dei Lions Club che le ratifica, in difetto della quale non diventeranno esecutive. In carenza di osservazioni ostative entro il termine di giorni 90  dalla loro spedizione, le deliberazioni suddette si avranno per ratificate e diventeranno esecutive.

 
Emendamenti  


Art. 47.  
Il presente Statuto può essere emendato ad ogni Assemblea straordinaria di questo Club, regolarmente convocata, con voto favorevole dei 2/3 dei soci fisicamente  presenti e votanti, purchè il Consiglio abbia preventivamente esaminato la validità  degli emendamenti. Nessun emendamento sarà posto ai voti, se la notifica riportante l'emendamento proposto, non sia stata spedita o consegnata personalmente ad ogni socio di questo Club almeno quindici (15) giorni prima della riunione in cui l'emendamento proposto  dovrà essere votato.

 
Intrasmissibilità della quota associativa  


Art. 48  
La quota o contributo associativo è intrasmissibile.  


Art. 49  
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme statutarie e regolamentari Internazionali, Multidistrettuali e Distrettuali  


Art. 50  
Il presente Statuto e Regolamento avrà decorrenza dal momento dell’approvazione da parte delle Autorità Distrettuali.  


Art. 51  
Copia del presente Statuto e Regolamento sarà custodito negli atti del Club a cura  del Cerimoniere.  



NOTA:  
     Il presente Statuto e Regolamento è stato  valutato dal Consiglio Direttivo e successivamente presentato all’ Assemblea Generale dei Soci tenutasi in Oristano in  data 13/04/2007, da essa approvato all’unanimità ed in data 12/06/2007  restituito controfirmato per approvazione da parte dell’allora Governatore (Panusa) del Distretto 108L.  In data 28/12/2007 è pervenuta al Club  una nota del Governatore in carica  (Mennella) con la quale venivano indicate modifiche da apportare ad alcuni articoli  che dallo stesso non venivano ritenuti coerenti con quelli dello statuto tipo distrettuale e per tanto da modificare prescrittivamente senza necessità di ulteriore approvazione da parte degli organi del Club.  L’attuale formulazione tiene conto sia delle variazioni dallo stesso imposte che di  quelle meramente formali necessarie per poter far rientrare il Club tra gli Enti di tipo associativo ai fini del comma 1 dell’art. 148 del dpr 22 Dicembre 1986, n. 917.  
Oristano, lì 23/10/2009  

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